<H1>CLOROFILI</H1>

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GREENPEACE CHIEDE L'ELIMINAZIONE GRADUALE DELLA PLASTICA PVC CHE GENERA DIOSSINA

Comunicato stampa di Greenpeace, 14 marzo 1996.

GREENPEACE FA APPELLO A TORONTO PERCHÉ RINUNCI ALLE 'TUBATURE TOSSICHE'

Comunicato stampa di Greenpeace, 20 marzo 1996.

UN NUOVO RAPPORTO CONFERMA CHE TORONTO DEVE LIMITARE L'USO DEL VINILE

Comunicato stampa di Greenpeace, 26 aprile 1996.

TORONTO PRENDE DEI PROVVEDIMENTI CONTRO IL VINILE

Comunicato stampa di Greenpeace, 29 aprile 1996.

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La risposta dei Clorofili

Fonte: Comunicati stampa di Greenpeace USA che chiedono che il PVC venga proibito, all'uscita del libro 'Our Stolen Future' (Il futuro rubato), della Prof.ssa Theo Colborn, e le azioni tese ad imporre il ritiro delle tubature in PVC a Toronto. I comunicati stampa originali si possono trovare in Rassegna dei comunicati stampa di Greenpeace in Gopher.

Il primo si può trovare direttamente sotto 14/3/1996 Azione immediata contro le sostanze ormonali tossiche diossina e PVC e tratta anche dell'uscita del libro di Theo Colborn 'Our Stolen Future' (Il futuro rubato)
Il secondo si può trovare sotto 21/3/1996 Greenpeace fa appello a Toronto perché rinunci alle 'Tubature tossiche'. È un appello di Greenpeace rivolto, in occasione di un'udienza tenutasi il 25 marzo, al comune di Toronto, perché sostituisse le tubature di PVC dell'acquedotto e del sistema che convoglia le acque di scarico.
Il terzo è in: 29/4/1996: Un nuovo rapporto conferma che Toronto deve limitare l'uso del vinile. Questo è l'ultimo tentativo di Greenpeace per convincere il comune di Toronto ad eliminare il PVC e contiene la presentazione del rapporto di Greenpeace 'Taking back our stolen future' (Riprendiamoci il futuro rubato).
L'ultimo è costituito da una storia in perfetto stile Greenpeace per nascondere il fatto che ha perduto la battaglia: 30/4/1996: Toronto prende dei provvedimenti contro il vinile.

Per tutti questi comunicati vale la stessa risposta.
Dopo aver letto il comunicato stampa di Greenpeace su 'azione immediata contro le sostanze ormonali tossiche diossina e PVC', si dovrebbe leggere le pagine dall'autrice, Theo Colburn, in Our Stolen Future (Il futuro rubato).

Dopo aver letto l'intervista della Theo Colburn, leggete la riposta di Bruce N. Ames:
Aging, Cancer, & Hormones: Our Future Has Not Been Stolen


PVC E DIOSSINA

È vero che la diossina è una sostanza altamente tossica e che è in tutta probabilità cancerogena per l'uomo ed estremamente dannosa per gli ormoni. Ma chiedere l'eliminazione del materiale plastico di vinile PVC 'produttore di diossina' è un'assurdità dal punto di vista scientifico. Qualsiasi materiale produce piccole quantità di diossina nel corso dell'estrazione della materia prima, della produzione, dell'uso energetico, del riciclaggio e/o dell'incenerimento (accidentale).

Sulla base dei dati e delle cifre ricavate da calcoli effettuati sulla diossina da organismi pubblici nei Paesi Bassi e nelle Fiandre (la parte settentrionale del Belgio) e sulla base di ricerche condotte negli Stati Uniti e in Canada (vedi fonti di diossina) si può concludere che:

La quantità di diossina effettivamente emessa nell'atmosfera da un'industria che produce centinaia di migliaia di tonnellate all'anno di cloro e PVC, equivale a quella emessa da una imbarcazione (di Greenpeace) nel corso di un anno di funzionamento. L'emissione di altre sostanze tossiche cancerogene (non) persistenti, è minore rispetto a quella prodotta da un solo camion sotto forma di fuliggine. A quanto pare, ragione non sufficiente perché Greenpeace usi barche a vela invece dei suoi battelli a motore altamente inquinanti, o perché cerchi di interrompere tutta la circolazione a motore.

L'emissione di diossina da parte delle acciaierie, segnatamente per la sinterizzazione del minerale di ferro, è dalle cinquanta alle centinaia di volte superiore a quella di tutte le fabbriche di cloro e di derivati del cloro messe insieme. Lo stesso si può dire dell'uso delle stufe a legna e dei caminetti. A quanto pare questo non basta perché Greenpeace richieda il ritiro di tutte le applicazioni dell'acciaio, né per farle usare materiali alternativi per le sue imbarcazioni costruite in acciaio, né per intraprendere azioni contro l'uso della legna per il riscaldamento.

La quantità di diossina emessa attraverso la produzione e/o il riciclaggio di quantità corrispondenti di vetro, legno (mobili), acciaio, alluminio, rame, ecc... è in molti casi superiore rispetto a quella che si ha con la produzione, l'impiego, il riciclaggio, lo smaltimento e la combustione (accidentale) di PVC. Ragione non sufficiente per Greenpeace per chiedere l'eliminazione di tutti questi materiali...

Non c'è nessuna relazione tra la quantità di cloro contenuta in un materiale e la quantità di diossina che si produce al momento della combustione o dell'incenerimento. Quello che conta è la qualità dell'incenerimento. Un incendio accidentale che bruci centinaia di tonnellate di PVC e di materiale contenente PVC emette meno diossina rispetto a quanto non avviene con quantità corrispondenti di carburante bruciate da una nave (di Greenpeace), sebbene il PVC contenga una quantità di cloro oltre 500.000 volte superiore.


PVC, FTALATI E MUTAZIONI ORMONALI

La tossicità del plastificante DEHP è circa dieci volte inferiore a quella dell'alcol (vedi cloro e mutazioni ormonali. Può avere effetti tossici, cancerogeni e ormonali sui ratti a dosi molto elevate, pari a varie centinaia di grammi al giorno per un uomo adulto. Questi effetti non si riscontrano con le piccole dosi (circa 0,1 grammi all'anno) che l'uomo ingerisce usando PVC flessibile... I primati (le grandi scimmie e l'uomo) hanno inoltre un metabolismo completamente diverso. Il PVC, contenente DEHP, è il solo materiale plastico completamente testato che può essere usato per le sacchette trasfusionali e altre attrezzature mediche, perché non è stato rilevato nessun effetto negativo e il PVC conserva il sangue per un periodo molto più lungo rispetto a qualsiasi altro materiale, compreso il vetro.

Greenpeace 'dimentica' di dire che la famiglia degli ftalati è abbondantemente presente in natura: si ingeriscono molti più ftalati attraverso l'assunzione di verdure quali il sedano e il levistico (Levisticum officinale) anziché con il PVC...

Greenpeace 'dimentica' di dire che alcune sostanze potenzialmente nocive per il funzionamento ormonale, quali l' octil- e il nonilfenolo vengono usate in quantità più elevate in tutte le materie plastiche come antiossidanti e abbondantemente nei detersivi, ma a quanto pare questa non è una ragione sufficiente perché Greenpeace chieda l'eliminazione di tutte le materie plastiche o la chiusura delle industrie dei detersivi o petrolchimiche.

Greenpeace 'dimentica' anche di citare gli studi scientifici che provano non solo che la polvere contenuta nella segatura di legno presenta delle caratteristiche altamente cancerogene per l'uomo, ma anche che i residui naturali del legno sono all'origine di mutazioni comportamentali di tipo sessuale nei pesci che vivono in corsi d'acqua a valle di scarichi di cartiere (che usino cloro o meno o che non pratichino affatto la sbianca!). Questo non basta perché Greenpeace faccia un appello per l'eliminazione totale del legno e della carta e per il passaggio ad alternative più sicure (dal punto di vista ambientale) come il PVC.

Greenpeace 'dimentica' di dire che si è scoperto che i piretroidi sintetici possono avere proprietà estrogene. Stiamo ancora aspettando una ricerca sui piretroidi naturali, largamente usati dai coltivatori 'biologici', me compreso.

Se future ricerche dovessero scoprire che gli ftalati hanno effetti indesiderati alle dosi assunte tramite l'uso del PVC flessibile, essi dovrebbero essere sostituiti, il che può essere fatto - con appositi studi - da altri prodotti, quali gli adipati, che non contengono sostanze del gruppo fenolico, il fattore comune a quasi tutte le sostanze che agiscono (potenzialmente) sugli ormoni.

Il PVC rigido, come quello usato per le tubature, per gli infissi e per le bottiglie di acqua minerale non contiene ftalati o altri plastificanti.

Greenpeace usa la storia della Theo Colburn, 'Our Stolen Future' (Il futuro rubato) per indicare il PVC come IL principale distruttore di ormoni. In occasione dell'uscita del libro ha presentato un nuovo rapporto, 'Taking back our Stolen Future' (Riprendiamoci il futuro rubato). Tale rapporto punta in maniera così esageratamente esclusiva contro il PVC, che non può essere preso sul serio.


LA VOTAZIONE FINALE

La votazione finale tenutasi presso il consiglio comunale di Toronto è stata di undici contro cinque e hanno prevalso i voti contro la proibizione/o eliminazione graduale del PVC. Greenpeace cerca di mascherare questa realtà in un lungo articolo.
Il Consiglio ha effettivamente votato per la sospensione dell'incenerimento dei tubi di PVC negli inceneritori municipali. Sebbene il PVC non influisca sulla quantità di diossina emessa dall'inceneritore, può essere riciclato in modo migliore...
Che i tubi di PVC non debbano essere usati in terreni contaminati è giusto, poiché sostanze solventi come la benzina possono penetrare per migrazione in qualsiasi materiale plastico, compreso il PVC. In questo caso si dovrebbero usare tubature di metallo (e NON di cemento!).
Gli altri punti votati a Toronto non sono di particolare rilevanza.


IL PVC E I DIVIETI POLITICI

In alcune città e in alcuni stati e paesi europei, grazie alle menzogne e alle mezze verità diffuse da Greenpeace, è stato votato un divieto politico dell'uso di PVC. Molti stati e città europee, compresa Berlino, Lengerich, l'Olanda e il Belgio hanno deciso di o stanno per abrogare o emendare delibere precedenti sul divieto dell'uso di PVC, in seguito ad un esame più approfondito delle prove scientifiche, una volta confrontato il PVC con altri materiali per quanto riguarda uso energetico, uso di risorse non rinnovabili, inquinamento dell'atmosfera e dell'acqua nel corso della produzione, dell'impiego, del riciclaggio e dello smaltimento. Si è riscontrato che in tutti i casi il PVC era uno dei materiali che creavano meno problemi.

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Le prove a sostegno di quanto affermato si possono trovare (o si potranno trovare una volta pronte) nelle pagine dei Clorofili e negli studi scientifici su cui si basano le pagine dei Clorofili.

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Vi trovate al livello uno delle pagine di risposta dei Clorofili.

Creato: 2 giugno 1996.
Ultima revisione: 24 gennaio 1998.

Pagina di Benvenuto

Alla Home Page dei Clorofili

A sinistra:Le Olimpiadi verdi di Sydney COL PVC!

A destra: Il PVC e l'incendio all'aeroporto di Dusseldorf

Prima di giudicare la nostra reazione contro Greenpeace, vi preghiamo di leggere la pagina Greenpeace e il cloro, e forse capirete perché.

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